BIO-FONIA:
SUONO E RESPIRO in alleanza.

una via autentica di autorealizzazione

Le tradizioni tantriche e yogiche hanno utilizzato da millenni
 il potere insito nel respiro e nel suono
come via evolutiva.

 

Esiste una singolare convergenza in moltissimi ceppi linguistici, sia antichi che moderni,
tra i termini "respiro" ,"spirito" e "anima"(per es. Spirare e Spiritus in latino, Psiche in greco,   Atmen in tedesco, Atman in sanscrito ed anche mahatman, che significa non solo "grande anima", ma anche "grande respiro" ecc.).
Parallelamente, in gran parte delle tradizioni l'origine del suono è vista come sovrumana e talvolta connessa alla genesi, come nel cristianesimo e nell'induismo, cultura talmente legata al suono da poterne parlare come di una "Teologia sònica"*.

 
Il concetto base è che l'anima, vibrazione sottilissima, non può contattare direttamente il corpo, che è denso e la cui vibrazione è molto più grossolana, ma può farlo attraverso energie intermedie, quali, appunto, respiro e suono.

Sia il respiro che il suono sono in stretta connessione con la mente e le emozioni, ne subiscono l'influenza, ma sono altrettanto in grado di esercitare su di esse il proprio potere.

 


Se in contesto cristiano è presente il "Verbo", la Parola, in ambito indiano esistono tre termini che definiscono il misterioso concetto di "suono cosmico": "Vak", "Sabda" e "
Nada".
 Quest'ultimo è composto da due sillabe, "Na" che indica l'energia vitale contenuta nel respiro, e "Da", che stà per "energia del calore". Viene subito alla mente l'immagine dell'aria del respiro che, attraverso l'attrito dato dall'incontro con le corde vocali dà origine alla voce.

Le tradizioni tantriche e yogiche hanno utilizzato da millenni il potere insito nel respiro e nel suono
come via evolutiva.

Ma che cosa li accomuna e quali sono essenzialmente le loro potenzialità ?


Respiro e suono sono energie "ponte" che agiscono sia sul piano fisico che su quello animico.

 

Chi pratica tecniche quali Rebirthing e Vivation* avrà notato come il respiro si "chiuda" o si "apra" in relazione a ciò che avviene nella mente, e di come si possa compiere il cammino inverso, cioè influire sulla mente attraverso il respiro.
Lo stesso avviene per
la voce: anch'essa subisce l'influenza di pensieri, emozioni e quant'altro deriva dal nostro incontro con la realtà. Infatti è noto come, in caso di choc si possa perdere la voce, ma anche come essa sia ampia ed aperta oppure "chiusa", a seconda dello stato d'animo. La voce di ogni persona è centrata attorno ad una frequenza fondamentale corrispondente ad una certa nota, che è la cosiddetta nota fondamentale o tonica individuale, conosciuta nella cultura indiana come "Adhara shadja".


Tale frequenza è quella ottimale, che però si altera in presenza di emozioni intense o trattenute. E' facile notare che se c'è rabbia la nota della voce si alza di circa mezzo tono ed assume particolari sfumature timbriche "vibrate", mentre in depressione la frequenza si abbassa, ecc. Anche in questo caso è possibile compiere il cammino inverso utilizzando la voce per ristabilire lo stato mentale ottimale riportandola alla sua nota fondamentale attraverso opportune tecniche.

E' però importante notare che in quest'ottica per mente non si intenda tanto il cervello, bensì il complesso corpo-mente, concetto che ritengo risulti abbastanza chiaro a chi pratica Rebirthing e Vivation*:

Il corpo "sente" e vive le emozioni e le sensazioni, le esprime direttamente, comunica attraverso di esse.

Ma perchè avviene questo? Agli albori del Rebirthing si riteneva che ciò che veniva attivato dal respiro fosse causato dall'iperventilazione, mentre l'innovazione di Jim Leonard fu quella di mettere quegli avvenimenti in relazione con l'energia vitale ed osservare che l'iperventilazione non solo non era alla base degli eventi creativi, ma semmai ne era di ostacolo. Jim Leonard proveniva dal Kundalini Yoga e quella formazione gli permise di offrire una visione più "sottile" dei fenomeni del respiro.

Secondo il Nada yoga ( lo yoga del suono) esiste nell'uomo un sistema di circolazione dell'energia vitale (prana) centrato attorno ad un "canale" principale (Sushumna),
avvertibile sia davanti che dietro la colonna vertebrale, lungo il quale sono posizionati svariati punti meridiani di connessione tra il piano sottile, il piano emozionale e quello fisico.
Come dire che 22 di questi punti, ognuno dei quali corrispondente ad un certo genere di emozione, si trovano lungo la linea che partendo dalla zona pubica ed attraversando in verticale addome, petto e gola, raggiunge la fronte e la testa.
L'energia scorre lungo questa linea, che corrisponde in larga misura all'"onda del respiro" di petto ed addome; essa può trovare dei blocchi causati in buona parte dal "trattenere" energia emozionale.
Jim Leonard, alla domanda: "che cosa avviene nel canale "Sushumna" durante la respirazione" rispose che era più importante ancora comprendere cosa avviene lì in relazione alle emozioni.
La conseguenza sarebbe proprio un'intoppo lungo il canale principale dell'energia, che può venire avvertito come una chiusura del respiro in un certo punto, un'alterazione della voce ed una disarmonia nella mente.

L'ottava musicale indiana (forse il sistema musicale complesso più antico) sarebbe stata formata proprio dalla ricerca di suoni in grado di intervenire su questo piano e ristabilire fluidità ed armonia alla circolazione interiore. Ai 22 punti meridiani corrispondono i 22 suoni che sono i micro-componenti dell'ottava, ognuno di essi espressione sonora dell'emozione collegata a quel certo punto fisico.

Raggruppati essi danno origine ai 12 semitoni ed alle sette note. In ogni scala musicale, l'insieme delle note scelte concentra l'energia verso determinati chakra e punti meridiani e la disperde in altri. Così nacquero le antiche scale indiane chiamate "Raga", che con linguaggio moderno possiamo definire "scale musico-terapeutiche". Esse agiscono anche in formule semplici, accessibili a tutti, di canto ed ascolto, sono degli antichi "mantra musicali" che hanno anche il pregio di essere estremamente universali, non essendo legati ad una certa lingua come i "mantra" classici. Una volta individuata la nota fondamentale personale, sia attraverso la voce che con il respiro si possono individuare i punti del corpo dove c'è dell'energia "trattenuta" e comporre la catena di suoni, cioè il Raga adatto ad armonizzare quella certa situazione.

La comune formazione sia nell'ambito del suono che del respiro mi ha portato ad un'integrazione tra le due metodologie che, secondo me giova all'una ed all'altra; del resto la voce è poi una espirazione con l'aggiunta della vibrazione sonora, ed il suono è respiro più calore.

 

Una forma di sinergia che utilizziamo e che è risultata di maggior efficacia è quella in tre fasi
che agisce sul "Tamas", parola sanscrita traducibile come "staticità negativa". In questo contesto indica quella sorta di paralisi dell'energia, data dall'incapacità di "stare con" ciò che si vive e si sente, o di esprimerlo, o di non giudicarlo; l'energia vitale si fà pesante ai piani più "bassi" e fisici e l'attività mentale diventa ossessiva. Per poter ritornare allo stato armonico (sattva) è necessario attraversare una fase di "movimento"e di "espressione" (rajas) che può assumere forme assai varie.

 

In una seduta di Rebirthing tutto questo già avviene, o perlomeno può avvenire. Nello schema da me utilizzato, la prima fase consiste proprio in un periodo di respiro circolare ampio e profondo, possibilmente in sintonia con i 5 elementi, che dovrebbe ristabilire il movimento interiore;
la seconda fase prevede la trasformazione del respiro in ritmo ed in movimento del corpo, con l'uso di certi ritmi predeterminati e suonati dal vivo, così da ridare fluidità all'"energia del corpo"; nella terza fase vengono utilizzati respiro e voce sincronizzati, con formule, nota fondamentale e catene di suoni variabili a seconda delle esigenze, così da usare il calore del suono per elaborare le emozioni e tendere all'armonia.

 

L'istintivo difendersi da certi pensieri ed emozioni porta ad un trattenere l'energia il più delle volte inconsapevole, che crea degli ostacoli al libero fluire del prana, il cui canale principale, chiamato "Sushumna" nello Yoga, scorre dalla radice del corpo e dalla zona pubica lungo tutto il centro del corpo, fino a raggiungere fronte e testa. Lungo questa linea sono posizionati i centri energetici chiamati chakra ed altri minori.

Jim Leonard, in un'incontro affermò l'importanza di osservare l'effetto delle emozioni su questo canale: se un'emozione non viene "accettata", viene trattenuto del prana in un punto del canale che corrisponde a quella determinata emozione.

 

 

Nel Rebirthing e nella Biofonia,

respiro e suono diventano veicoli consapevoli dell'energia,

 che può così tornare a fluire, armonizzando la mente.

 

Certamente essi sono in stretta connessione con la mente, in termini di reciproca influenza:
certi pensieri ed emozioni "stringono" il respiro, con effetti psicosomatici in qualche punto del corpo; al contrario, opportune tecniche di respiro possono ridare ampiezza e fluidità all'energia vitale, e conseguentemente riportare la mente all'armonia.
Lo stesso avviene per la voce, che si altera e si "chiude" per effetto di particolari emozioni, ma che è in grado a sua volta di armonizzare la mente mediante determinate tecniche vocali.


La voce di ogni individuo è centrata attorno ad una
nota fondamentale, che esprime le qualità basilari che lo collegano all'esistenza, e che resta costante, salvo eventi eccezionali ed alterazioni momentanee. Per esempio, un'emozione di ansia o di rabbia tende ad alzare la frequenza della voce di mezzo tono, ed al contempo a darle particolari effetti di "vibrato", mentre sull'onda della depressione la frequenza tende a scendere sotto il livello della nota fondamentale. E' possibile individuare i suoni corrispondenti che, cantati, ristabiliscono l'armonia della mente e l'equilibrio energetico.